Aprire o gestire una struttura sanitaria, sociosanitaria, ambulatorio o poliambulatorio, studio di medicina estetica, farmacia o parafarmacia significa affrontare un percorso regolato da normative complesse e differenziate. La distinzione tra comunicazione semplice all’ASL, iter autorizzativo regionale e accreditamento è fondamentale e deve essere gestita con attenzione per evitare errori.
Il nostro studio assiste privati e società in tutte le fasi delle autorizzazioni strutture sanitarie e sociosanitarie:
- Scelta della tipologia di struttura più adeguata in base alle attività da svolgere;
- Controllo documentale preventivo e studi di fattibilità;
- Progettazione degli ambienti e predisposizione dei documenti necessari;
- Verifica con altre normative di settore (sicurezza sul lavoro, prevenzione incendi, igiene, privacy).
- Rispetto dei requisiti specifici previsti dalla legge, come la presenza del Direttore Sanitario per ambulatori e poliambulatori.
Classificazione delle Autorizzazioni strutture sanitarie e sociosanitarie
Strutture soggette a comunicazione (ASL)
Queste strutture non richiedono autorizzazione regionale: è sufficiente una comunicazione preliminare all’ASL con la documentazione tecnica (planimetrie, elenco apparecchiature, conformità impianti). Sono attività professionali svolte in autonomia, senza organizzazione complessa.
- Studi medici singoli
- Studi associati
- Studi polimedici
- Studi di medicina generale e pediatria convenzionata
- Studi odontoiatrici (non chirurgici, senza diagnostica complessa)
- Studi di medicina estetica (solo prestazioni a minore invasività)
Strutture soggette a iter autorizzativo regionale
Sono considerate imprese sanitarie e richiedono autorizzazione regionale. Devono rispettare requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi e prevedere la figura del Direttore Sanitario.
- Ambulatori monospecialistici
- Poliambulatori plurispecialistici
- Centri di chirurgia ambulatoriale
- Ambulatori odontoiatrici (con attività chirurgica o diagnostica complessa)
- Studi di medicina estetica (quando svolgono procedure invasive o assimilabili ad attività chirurgica)
Strutture sociosanitarie residenziali e semiresidenziali
Richiedono autorizzazione comunale per l’apertura e successivo accreditamento regionale con requisiti aggiuntivi di qualità. Sono destinate a persone fragili, disabili o non autosufficienti e devono garantire standard elevati di assistenza, organizzazione e benessere degli ospiti.
- Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA)
- RSA in regime di residenzialità
- RSA ad alta intensità – livello prestazionale “R1”
- RSA in regime di semiresidenzialità
- Residenze Protette (RP)
- Centri semiresidenziali per persone con disabilità
- Case famiglia, comunità alloggio, centri diurni
Strutture commerciali sanitarie
Sono punti di riferimento per la distribuzione di farmaci e servizi sanitari di base sul territorio. Possono essere attività soggette a prevenzione incendi, sicurezza sul lavoro, gestione rifiuti sanitari ecc.
- Farmacie – dispensazione di farmaci e servizi sanitari aggiuntivi (autoanalisi, CUP)
- Parafarmacie – vendita di farmaci da banco e prodotti sanitari